16.12.10

Mercoledi 22 dicembre Live Mr. Occhio Onemanband + Diego Potron

apertura ore 19 inizio concerto ore 20.30

We=Trouble presenta:

Scappo dalla città: la vita, il rumore e le vacche: da Pinerolo Mr.Occhio mischia il blues con il rock'n'roll, e lo fa in completa autarchia.
One man band di impatto dirompente, il signor Occhio (ex voce dei leggendari Fichissimi) mette in moto grancassa e chitarre con un fingerpicking affilato e tagliente.

www.myspace.com/mrocchioonemanband

Ancora One man band in apertura con The Big Sound Of Country Music (cassa, rullante e charleston a pedali o ’’stomp-box’’, lap steel, ukulele, banjo e voce). Diego Potron propone un repertorio prevalentemente fatto di spiritual tradizionali(fine '800) e canti afroamericani rurali. Una miscela di radici rock e blues che affonda nella terra umida della psichedelia primordiale.

www.myspace.com/diego.potron

Teaser:



http://www.youtube.com/watch?v=NmSD2eyec5o

Info:

http://wearetrouble.wordpress.com/


Evento su facebook

12.12.10

Mercoledì 15 dicembre Tersite Rossi, un romanzo in concerto: live di Milo Brugnara

Mercoledì 15 dicembre ore 21.00 @ Enolibreria da Jurka



Tersite Rossi, un romanzo in concerto
live di Milo Brugnara

Tersite Rossi rilancia a Trento il suo romanzo "E' già sera, tutto è finito", uscito a maggio e giunto nel frattempo alla terza edizione. E lo fa con un evento speciale, una presentazione-concerto.
Il cantautore Milo Brugnara, dopo aver letto il libro, se n'è fatto ispirare e ha scritto canzoni che si richiamano ai personaggi del romanzo.
Il 15 dicembre le potrete ascoltare a partire dalle 21 al Centro Sociale Bruno, presso l'Enolibreria Jurka, intervallate da letture tratte dal libro e scelte da voi lettori.
Per l'occasione, verrà presentato, in abbinata al romanzo, anche il CD "Milo Brugnara incontra Tersite Rossi".
E lo scrittore, al termine della serata, darà al suo pubblico un annuncio speciale...
Se avete letto il libro, non potete mancare!
Se non lo avete letto, non potete mancare!!!

Info:
www.milobrugnara.net

Per proporre iniziative e collaborazioni scrivi a : dajurka@gmail.com











Per proporre iniziative e collaborazioni scrivi a : dajurka@gmail.com

7.12.10

Cinema Jenin Italy presenta: POETS FOR PALESTINE AfterDinner progect presentation


Giovedi 9 Dicembre alle ore 21.30 presso il centro sociale Bruno, Trento

Durante la serata verranno declamati, da giovani poeti contemporanei, alcuni dei versi più significativi

di grandi poeti italiani e stranieri che hanno come tema la guerra vista con gli occhi dell'essere umano.

Verranno inoltre esposte con uno slides-show le foto-testimonianze che alcuni dei nostri membri

hanno scattato durante un'esperienza di volontariato presso il campo profughi di Jenin.


Il ricavato della vendita di bevande e gadjets servirà per finanziare i nostri progetti per la Palestina.


Leggeranno i poeti:

Julian Zhara (Ve)

Luca Guadagnini (Tn)

Alessandro Burbank (Ve)

Sottofondi e introduzioni musicali: Dj Lindo (Bs)

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Cinema Jenin Italy è un'associazone culturale trentina fondata e gestita interamente da studenti universitari.

Attraverso missioni di pace e volontariato è legata alla cittadina di Jenin, collocata nel WestBank palestinese,

la quale ospita un campo profughi dove alcuni associati hanno svolto pratiche educative e ludiche attraverso

l'insegnamento dei fondamenti della lingua inglese, corsi di teatro e Rugby dedicati ai ragazzi rifugiati.

Tutt'oggi vive di donazioni e autofinanziamenti proponendo cultura e sensibilizzazione del territorio.



2.12.10

Mercoledi 8 dicembre "rime-improvvisate-sul-momento" Zona mc + organic b & meet fresh

Mercoledi 8 dicembre enolibreria da jurka ospiterà Zona mc.


19.oo apertura enolibreria
20.oo Apriranno la serata organic b & meet fresh
a seguire Zona mc

"Zona mc è il nome utilizzato da un ragazzo riminese nato nel 1985 che preferirebbe rimanere anonimo come rapper, studia filosofia all'università di Bologna, e ha registrato 6 cd disponibili in free-download sul web.
Nel 2009 inizia ad accompagnare il gruppo degli Uochi Toki nei tour, aprendo i loro concerti con improvvisazioni che cercano di decostruire la concezione di "freestyle" presente nella cultura hiphop.
La sua improvvisazione si nutre del contesto in cui si inserisce, cercandone le linee di fuga.
Le sue performance si articolano fra il pubblico e il palco, fra la poesia di strada e la filosofia, rivelandone spesso la differenza e l'inconciliabilità .
Zona mc presenterà il suo nuovo lavoro, "Caosmo", nel quale analizza il concetto di caos in relazione al mondo e al mondo virtuale, ma anche questa presentazione verrà assillata dalle linee di fuga che decostruiranno il lavoro stesso con improvvisazioni impreviste."

blog
myspaces

asolta tutti i suoi album cliccando qui


organic b & meet fresh

26.11.10

Mercoledì 1 dicembre: "Felix Lalù torna a dipingere (ma solo per soldi) + La Piccola orchestra"

Apertura ore 19.00 ingresso gratuito

presentazione della mostra
"Felix Lalù torna a dipingere (ma solo per soldi)"




e a seguire "La Piccola Orchestra" Live





Felix Lalù
Dopo aver girato il mondo militando in gruppi seminali quali Crosby Stills Nash & Celine Dion, Righeira, Miroslav Fagocevic Tribute Trio, SuperKlero e Piccolo Male Puro.
Dopo aver sbancato i botteghini e fatto ballare migliaia di cubiste (tutte con tette paurose) con le hit techno-cristiane "Ora pro Felix" e "La unica iglesia que ilumina es la iglesia que arde".
Dopo aver fondato La Ostia - Registrazioni Artigianali, etichetta indipendente che ha lanciato tossicomani come Nirvana, Miles Davis, el Camaron de la Isla e Gigi D’Alessio. Stanco dello star system, delle groupie, delle droghe pesanti, di satana e della propoli, Felix Lalù: si ritira in Val di Rabbi, tra le amate montagne del Trentino.

È dalle rumorose e cazzute sponde del Rio Valorz che nasce La Piccola Orchestra Felix Lalù: neomelodico alpino, folk per metallari, reggae per beoni, afrobeat per autonomisti sudtirolesi, techno per suore in fregola, punk da cameretta.


Felix lalù blog
Felix lalù myspaces

17.11.10

Venerdì 19 novembre: Razza Partigiana e Birra artigianale della Val di Fiemme


Ore 19.00: Presentazione e degustazione dei prodotti del birrificio artigianale “Birra di Fiemme”

Ore 21.00: presentazione del volume Razza partigiana. Storia di Giorgio Marincola (1923-1945) di Carlo Costa e Lorenzo Teodonio, ed. Jacobelli, 2008


La Birra Fiemme è la birra di una delle vallate più suggestive e amene del Trentino Alto Adige dove, la ricchezza di un acqua incontaminata e la passione di Stefano Gilmozzi hanno riprodotto quell'antica alchimia che qui per secoli ha permesso di produrre una delle bevande più dissetanti ,naturali e sane che all'uomo è dato di creare: una birra unica,dal gusto pieno e ricercato.

Da sempre affascinato dai misteri della trasformazione e fusione delle materie prime Stefano Gilmozzi ha trovato nella storia locale, ed in particolare nella presenza nelle limitrofe Predazzo (Tn) e Fontane Fredde (Bz) di birrifici artigianali, famosi ma dimessi, lo stimolo per iniziare questa appassionante avventura.

Una birra volutamente non pastorizzata che, priva di conservanti e stabilizzanti, è un boccale pieno di Natura.

Per Stefano,che ha appreso il mestiere carpendo i segreti di vari mastri birrai in Alto Adige e in Germania,è fondamentale che chi fa birra artigianalmente rispetti il "must"(dovere categorico) della qualità,sin dagli ingredienti: "non lavorare con i concentrati, ma riscoprire le ricette della nostra tradizione. Da noi le birrerie c'erano e con esse le ricette per fare ottime birre:io credo nell'importanza di riscoprire queste cose,gran parte del mio mestiere sta nella ricerca dei malti e dei luppoli giusti per produrle. Ovviamente l'acqua pura di alta montagna è la pergamena preziosa sulla quale riportare queste suggestioni."

Ho chiamato le mie birre Larixbier e Kellerbier per il loro colore: larix in latino significa larice, 'l'albero rosso' che qui in valle non manca, Keller in tedesco significa cantina, 'birra di cantina'.

La Weizenbier ha il nome del tipo di birra, che letteralmente significa birra di frumento.

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Razza partigiana. Storia di Giorgio Marincola (1923-1945)
di Carlo Costa e Lorenzo Teodonio, ed. Jacobelli, 2008

Carlo Costa è ricercatore presso il Museo storico della Liberazione di Roma.

Lorenzo Teodonio collaboratore presso il centro per la riforma dello Stato.

Gli autori hanno scavato negli archivi e parlato con parenti ed amici di Giorgio Marincola, partigiano italo-somalo caduto a Stramentizzo di Fiemme, in Trentino, il 4 maggio 1945.

I due autori sono riusciti a ricostruire, attraverso veri e propri frammenti di memoria, la sua storia così simile eppure così diversa da quella di tanti giovani italiani che, come lui, avevano scelto di combattere apertamente il nazifascismo fino alle estreme conseguenze.

"Razza partigiana" è la storia personale di Giorgio Marincola, la cui vita può essere narrata da diversi punti di osservazione.

Giorgio Marincola è stato un partigiano romano, entrato nelle file della Resistenza nelle prime settimane dell'occupazione nazifascista di Roma. Come altri partigiani dell'Italia centrale, liberata nel corso dell'estate 1944, ha deciso di prolungare la lotta oltre la liberazione della propria città. Arruolatosi così nell'intelligence militare britannica, ha combattuto in Piemonte, nel territorio di Biella, dall'agosto 1944 al gennaio 1945.

Venne arrestato dalle SS, interrogato, malmenato, rinchiuso in carceri più o meno istituzionali. Fu internato nel Polizeilicher Durchganglager di Bolzano, uno dei campi di concentramento tedeschi nella penisola, da cui uscì cinque giorni dopo l'insurrezione generale, il 30 aprile del 1945.

Si aggregò poi ad una banda partigiana della Val di Fiemme, per riprendere la lotta interrotta dal suo arresto.

Il 4 maggio 1945 venne ucciso a Stramentizzo, nell'ultima strage nazista in territorio italiano. Giorgio Marincola è stato anche uno studente giunto all'antifascismo attraverso un processo di formazione culturale iniziato sui banchi di scuola per merito del suo professore di storia e filosofia. Giorgio Marincola è stato un italiano dalla pelle nera, un "mulatto", un figlio della colonia nato da un militare italiano ed una donna somala durante la fase di consolidamento della presenza militare e coloniale italiana in Somalia.

Giorgio Marincola è uno specchio della storia d'Italia della prima metà del ventesimo secolo, delle sue sofferenze e della sua complessità. Una figura di rara bellezza.

Il libro, arrivato in pochi mesi alla prima ristampa, è distribuito su scala nazionale ed è disponibile in tutte le maggiori librerie, oppure acquistabile on-line sul sito della casa editrice.

12.11.10

Mercoledì 17 novembre: presentazione della mostra "EZLN Justicia, Tierra y Libertad" e del fumetto Global Warming


mercoledì 17 novembre dalle ore 18.00

Comics Global Warming & EZLN

Aperitivo all’Enolibreria da Jurka

ore 18.00 Presentazione della mostra fotografica di Simona Granati sul movimento zapatista

“EZLN: Justicia, Tierra y Libertad” per festeggiare i 27 anni dell’EZLN

Simona Granati è fotogiornalista freelance in movimento e di movimento dal 1990. Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali e alla pubblicazione di libri fotografici raccontando soprattutto quella parte di società invisibile, che in ogni parte del mondo esige il diritto ad una vita degna. "Uomini e donne che non hanno potere e nemmeno lo vogliono, che non hanno spazi e li occupano, non hanno lavoro e reclamano reddito, che sono sempre stat@ esclus@ e allora creano spazi di partecipazione, che ripudiano la guerra e la vogliono fermare, che non hanno voce e allora spesso gridano."
Pubblica sui maggiori quotidiani e periodici nazionali ed esteri.

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ore 19.00 Presentazione della antologia di fumetti "Global Warming" (Burp! e Sherwood Comix) e di “Il dente e la lingua. Reportage grafico dal Cop 15”.

Saranno presenti Cisco Sardano, Anna Pagone, Sara Bartoletti e Valerio Camposeo membri della redazione di Burp! nonchè autori di alcune delle storie presenti nella antologia.

Global Warming
Immagini che producono azioni
NdA Press, luglio 2010.

Una antologia a fumetti dal taglio ambientalista, dopo il vertice di Copenhagen che si è concluso in un nulla di fatto e vista la sempre più alta centralità del tema in un paese che vorrebbe tornare al nucleare e privatizza l'acqua mentre il mondo guarda e investe sulle energie alternative. Settimo appuntamento con l'annuale antologia del fumetto indipendente italiano curata da Claudio Calia e Emiliano Rabuiti nell'ambito del progetto Sherwood Comix, costola "a fumetti" dello Sherwood Festival, il più grande evento musicale del Veneto organizzato dalla più longeva radio libera italiana, Radio Sherwood. Questa volta l'antologia è arricchita dall'entrata in redazione del collettivo che cura la rivista bolognese autoprodotta Burp! Deliri Grafico Intestinali.

Burp! Deliri grafico intestinali è una rivista autoprodotta di fumetti nata dalle attività del SottoSuono Lab, progetto culturale indipendente del centro sociale TPO di Bologna. Giunta in breve tempo al quarto numero, la redazione ha curato insieme a Claudio Calia e Emiliano Rabuiti l’antologia Global Warming (Nda Press, 2010).

“Il dente e la lingua. Reportage grafico dal Cop 15” (2010) Autoproduzione. Di Sara Bartoletti e Valerio Camposeo (Burp Comix).

Un punto di vista personale di un esperienza collettiva, partendo dall'autoproduzione, miscelando passioni, immagini, parole e dolori. Sedici tavole a colori su carta ecocompatibile per raccontare un viaggio nel mondo delle meraviglie di Copenhagen nei giorni del Cop15. Attraverso un dente dolorante passa il surriscaldamento globale e la gelida repressione locale, la difesa dei beni comuni e lo sfruttamento delle risorse (anche umane), la voglia soggettiva di sfuggire al controllo e la possibilità collettiva di farlo. La complessità tastata con la lingua e ributtata in un agile albo che risente della confusione degli autor@ e dei tempi.

Links Utili:
Recensioni:
Global Warming non è solo questo: crisi economica, guerre, paranoia securitaria, razzismo e respingimenti, sono tutti elementi di un riscaldamento della tensione globale sulla superficie del pianeta su cui gli autori di questo volume hanno voluto esprimere con le loro storie e i loro disegni un contributo a fumetti.

28 fumetti inediti di:

Andrea Antonazzo, Mauro Balloni, Armin Barducci, Ap, Daria Gatti, Sara Bartoletti, Thomas Bires, Brochendors, SocioComix, Toni Bruno, Valerio Camposeo, Andrea Medda, Manuel De Carli, Tommaso Di Lauro, Cisco Sardano, Paolo Di Orazio, Massimo Semerano, Jacopo Frej, Nicola Gobbi, Otto Gabos, Laca, Alessandro Lise, Alberto Talami, Francesco Matteuzzi, Niccolò Storai, Christian Mirra, Stefano Misesti, Giorgio Rebuffi, Davide Reviati, Gianluca Romano, Emanuele Rosso, Giulia Sagramola, Cristina Spanò, Joe Tondelli, Ryan Lovelock, Luca Vanzella, Luca Genovese, Luana Vergari, Teodora Gales, ZeroCalcare

Copertina di Giuseppe Palumbo

[...] Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto. Dopo sei anni e sei antologie intitolate Sherwood Comix, il progetto doveva cambiare, volevamo che diventasse più coinvolgente rispetto al nostro mondo di riferimento, quello da cui questi libri hanno tratto ispirazione e ragione d'essere: la redazione della radio libera più longeva del nostro paese e il variegato arcipelago dei centri sociali. Per farlo abbiamo intrapreso un percorso di ricerca nel nostro mondo, sfruttando le decine di presentazioni in spazi sociali e librerie di questi anni per intessere rapporti, fare rete con altri interessati a questo meraviglioso linguaggio che pensiamo sia il fumetto.

E' con gioia dunque che ci ritroviamo a scrivere questa prefazione per un settimo volume che in realtà è il primo volume di una nuova esperienza: Sherwood Comix incontra Burp! Deliri Grafico Intestinali, una realtà emergente dalle serate del SottoSuono Lab del TPO di Bologna, una rivista che ha già dimostrato con le sue uscite bimestrali di essere un progetto serio e portato avanti con costanza, professionalità e indipendenza. Ed è questo che ci stava e ci sta a cuore dimostrare: non c'è indipendenza senza impegno, e si può essere fieramente indipendenti anche collocandosi nel mercato delle librerie di varia. Spesso sentiamo dire che il fumetto ha bisogno di contenuti maturi per poter essere considerato alla stregua di altri linguaggi, ma troppe volte ci si ferma a questa considerazione senza agire conseguentemente, senza realizzarli, i fumetti maturi, quasi che bastasse la dichiarazione di intenti per consolarci con una virtuale pacca sulle spalle, tornando come autori a raccontare di vigilantes in calzamaglia, cow boy macho o indagatori dell'incubo con problemi relazionali. [...]

dalla postfazione di Claudio Calia e Emiliano Rabuiti

8.11.10

Mercoledì 10 novembre live Aronne Dell'Oro

Aronne Dell'Oro propone un concerto che spazia dalle canzoni popolari e ballate mediterranee dal Sud Italia, alla musica della Grecia, fino ai ritmi provenienti dal mondo arabo-andaluso.

Aronne ha un talento raro nel suonare e cantare canzoni popolari e ballate mediterranee. Ha viaggiato e vissuto in terre lontane, costruendosi un repertorio meraviglioso di brani spesso sconosciuti dell’Italia meridionale (soprattutto del Salento, terra di origine della sua famiglia), della Grecia, della tradizione arabo-andalusa.

Durante il live ascolterete canti delle campagne del meridione, villanelle del rinascimento napoletano, cantigas sefardite e spagnole e rivisitazioni dei cantautori più classici.

Apertura ore 19.00 ingresso libero

Prossimi eventi

Mercoledì 17 novembre - Comics Global Warming & EZLN
ore 18.00 presentazione della mostra fotografica di Simona Granati sul movimento Zapatista
"EZLN: Justicia,Tierra y Libertad" per festeggiare i 27 anni dell' EZLN
a seguire Presentazione della raccolta di fumetti Global Warming (BURP! & SHERWOOD COMIX)

Venerdì 19 novembre
- Appuntamento straordinario

ore 19.00 apertura con Presentazione e Degustazione dei prodotti del birrificio "Birra della Val di Fiemme"
a seguire Presentazione del libro "Razza Partigiana"
saranno presenti gli autori Carlo Costa e Lorenzo Teodonio.

Per proporre iniziative o per collaborare con noi scrivi a dajurka@gmail.com

Enolibreria da Jurka è aperta tutti i mercoledì dalle 19 alle 23.

31.10.10

Mercoledì 3 novembre Live Mundo Afora




Mundo Afora nasce nella primavera del 2006 con un repertorio che attinge alla tradizione ritmica brasiliana e si apre al reggae, alla rumba catalana e all'etno-pop. Alla basa l’idea di cercare altri suoni, rispetto al classico rock-pop, per proporli poi esclusivamente con strumenti acustici. La band ha elaborato e reinventato suoni e generi secondo un’essenzialità efficace e coinvolgente. Perché è in effetti proprio il coinvolgimento, il ballo, la partecipazione del pubblico, più della perfezione esecutiva, l’obiettivo principale del gruppo.

Il suono acustico del gruppo è stato presentato live in concerti in locali della provincia, tra i quali recentemente la Stube, il Flambard, La Scaletta di Trento, il Goldfinger di Rovereto e durante edizioni passate della Festa della Musica di Arco e la Notte Bianca di Trento. I Mundo Afora si sono inoltre esibiti nella "cava di parole" per l'ultima edizione di Il fiume che non c'è, la festa del quartiere di San Martino tenutasi lo scorso maggio con la direzione artistica di il Funambolo.

Apertura ore 19.00 ingresso libero

Prossimi eventi

Mercoledì 10 novembre - acoustic live
Aronne Dell'Oro - Folk mediterraneo


Per proporre iniziative o per collaborare con noi scrivi a dajurka@gmail.com

Enolibreria da Jurka è aperta tutti i mercoledì dalle 19 alle 23.

23.10.10

Mercoledi 27 ottobre Live Above the tree




Dopo la bella serata di mercoledì scorso con la musica lounge di dj Adonai questa settimana passiamo ad "Above The Tree", progetto solista del marchigiano Marco Bernacchia.




Enolibreria daJurka

Above the tree - Blues minimal

"Il percorso artistico di Above The Tree (l’intelligente creazione del marchigiano Marco Bernacchia, già M.a.z.c.a., Gallina e Al:Arm!) prosegue con “Minimal Love”. Se nel precedente “Blue Revenge” prevaleva l’istinto naturalista, in “Minimal Love" prevale un’idea di mosaico psichedelico mistico ma disturbato. Dopo il preludio di “Donkey’s Eyes”, Bernacchia passa così in rassegna tutta una serie di felici congetture lisergiche; dalla trance hare krishna di “70% Of Hate” al cicaleccio illusionista “Let Me Know”, dalla meditazione folk di “Plotone negro” al quadretto appalachiano di “Ta - Ta - Ta - T”, finanche al piccolo collage elettroacustico blues-rock di “Go Home” e alla curiosa nenia assorta da radio microfono di “Paparinski”. L’autore si riscopre nuovamente dipintore (talvolta facendo prevalere i corredi sonici, come il vociare confuso, i timbri di farfisa e di cornamusa, i rumori di una macchina da scrivere, sull’armonia portante), ma con un aumentato coraggio. Qua e là fanno capolino pezzi che cominciano a rilevare una forma riconoscibile, come “Gli oggetti”, degna dei Flaming Lips più lineari, o la strimpellata di “Hallo Winter”, o ancora lo stornello Barrett-iano (ma anche Incredible String Band) di “Bunny In Love”, mentre altri rimangono solamente inerti, come “Le signorine che nuotano” o “Silent Song”. Complice anche la grande co-produzione (ben sette indie-label: Boring Machines, Marinaio Gaio, Brigadisco, About A Boy, Untouchable Woman, Shipwreck, Stonature), seppur in tiratura limitata a 400 copie numerate, il disco sfonda la barriera del suono e divide critica e pubblico. Il pubblico ne apprezza l’obliquità, la critica il fascino mefistofelico, non capendo la poetica di sintassi e abbrivio, alterazione e lindore. Consistente anche lo stuolo di collaboratori: Michele Grossi, Mattia Coletti, Marco Cattaneo, Maurizio Gianotti. Registrato in camera da letto." Michele Saran

Apertura ore 19.00 ingresso libero

Prossimi eventi

Mercoledì 3 novembre - acoustic live
Mundo Afora - World music

Mercoledì 10 novembre - acoustic live
Aronne Dell'Oro - Folk mediterraneo


Per proporre iniziative o per collaborare con noi scrivi a dajurka@gmail.com

Enolibreria da Jurka è aperta tutti i mercoledì dalle 19 alle 23

13.10.10

Mercoledi 20 ottobre Live Dj Adonai


Mercoledì 20 ottobre aperitivo con Dj Adonai che, con sonorità Lounge electro e funk, accompagnerà la prima serata del nuovo appuntamento in Enolibreria.




L'Enolibreria da Jurka nasce come luogo dello scambio e della socialità culturale, al suo interno vengono organizzati eventi come presentazioni di saggi e romanzi, mostre fotografiche e artistiche,assaggi e presentazioni di prodotti della terra, reading letterari, concerti acustici e dj set.

Apertura ore 19.oo Ingresso libero


Prossimi eventi

Mercoledì 27 ottobre - acoustic live
Above the tree - Blues minimalista

Mercoledì 3 novembre - acoustic live
Mundo Afora - World music

Mercoledì 10 novembre - acoustic live
Aronne Dell'Oro - Folk mediterraneo



Per proporre iniziative o per collaborare con noi scrivi a dajurka@gmail.com

Enolibreria da Jurka è aperta tutti i mercoledì dalle 19 alle 23

5.10.10

Giovedì 7 ottobre ore 18: Aperitivo e presentazione della mostra Maya


- Giovedì 7 ottobre ore 18 @ Enolibreria da Jurka

Aperitivo solidale con la presentazione della mostra artistica Maya "Coscienza collettiva" realizzata dal collettivo di pittori maya del Chiapas.
Sarà presente l'artista Maya El Mayoral

(tratto da http://www.turrismo.it/)

El Mayoral alias Josè Osbaldo Garcìa Muñoz è un Maya Mam, un artista i cui interessi sono principalmente diretti all'arte visiva. Nasce il 1 gennaio 1974 ad Uniòn Juárez, Chiapas sulla costa al confine tra Messico e Guatemala.
Contatto: el_mayoral@hotmail.com

Info utili:
- www.el-mayoral-ujkpaj.blogspot.com
- Guarda le sue opere
- Sue illustrazioni per il libro "Luz de la Palabra" Poesia Zoque di Elvira de Imelda
- Foto e quadri del carnevale di Zinacantan (Chiapas)
- Foto e Video sul mural "Oligarquia S.p.A." dipinto all'Università Autonoma del Chiapas Facoltà di Scienze Sociali a San Cristobal de las Casas

Il suo lavoro parte dal Naturale Simbolismo della cosmologia maya, passando per l'Utopia Surrealistica, al Costruttivismo Geométrico, pianificando la complessa la realtà umana dalla sua prospettiva che lo trasforma in critico della sua propria realtà.

"Secondo lui, la pittura più di un'integrazione pragmatica tra colori ed aspetto, è un processo originato dai fantasmi dello spirito umano che hanno bisogno di rivelarsi. Ogni elemento nei suoi lavori è la rappresentazione di un pezzo della vita intima e personale. Dipingere per lui, vuole dire muoversi dal materiale al potere di una forza che nessuno è capace a controllare. Di conseguenza l'atto di dipingere è come un suicidio ed assassino della realtà."

Durante il percorso di questo artista, nato nel cuore del vulcano Tacaná, il suo pensiero è sempre stato che l'aspetto più importante di essere un artista è il coraggio di mettersi in gioco ogni giorno:

" Nulla è ancora detto - ci dice-. Ogni conoscenza acquisita è solamente la parte di riferimento che permette a noi di interrogarci, e che, concepito erroneamente, impedisce alla sensibilità umana di imparare con l'esperienza. La Scienza è solamente un modo di misurare la distanza che accade tra l'uomo e la Verità, imparare a scoprire cose nuove e non a trasformarsi in un essere impassibile che accetta modo ortodosso e cieco i parametri de 'la tradizione' ".

. Le scienze per lui sono solamente un modo a premuroso la distanza tra creatura umana e la verità. Questo dovrebbe condurre imparare e scoprire cose nuove e non dovrebbe condurre ad essere passivo."

Nonostante sia autodidatta, il suo lavoro è il risultato di molti anni di sperimentazione e ricerca di tecnologie personali (abilità) con l'intenzione di offrire qualche cosa diverso dal mondo dell'arte visiva. Siccome crede che

" Il pittore non deve trasformarsi in un semplice riproduttore di belle cose, o di un ritrattista per riempire gli spazi vuoti dei muri degli uffici o gli alberghi. Definitivamente no - (afferma in un modo categorico -. Il pittore, l'artista in termini generali (fini) è un testimone che accusa o che rappresenta la sua contemporaneità, lo specchio intrinseco della bellezza e l'orrore; lui è colui che qualcuno definisce matto perché gli piace spogliarsi e guardare senza pregiudizi il suo interno; l'artista è l'esempio del male e bene di un'epoca, un dolore quieto che soffoca ed esplode lento ed efusivamente nei sensi di uno spettatore che, vergognoso, furioso o ilare, darà testimonianza di sì stesso.

Osbaldo Garcia, ha studiato senza terminare legge e comunicazione; ha assistito a corsi di creazione letteraria, di formazione politica e comando, così come corsi per insegnanti bilingue e di lettura e scrittura maya; ha partecipato a riunioni di scrittori e creatori visivi, oltre ad aver pubblicato racconti e poesie in antologie di scrittori maya.

Attualmente studia Antropologia Sociale ed un dottorato in Creazione Letteraria nel Centro Statale di Arte, Lingue e Letteratura Indigena (CELALI) e promuove corsi di Sensibilizzazione Artistica a bambini e giovani, avendo lavorato come promotore indipendente e culturale nella sua comunità. Similmente, si occupa della ricompilazione della memoria del suo comune e del suo popolo maya Mam in particolare, perche come dice lui stesso sfortunatamente si conosce molto poco.

16.5.10

Giovedì 20 maggio ore 21: Presentazione di "E' già sera, tutto è finito"


Giovedì' 20 maggio ore 21
Enolibreria da Jurka, Centro sociale Bruno

Presentazione di "E' già sera, tutto è finito", il romanzo di Tersite Rossi


Interverranno gli autori Marco Niro e Mattia Maistri.

A seguire dibattito con gli autori e il critico cinematografico Alberto Brodesco su giornalismo, partecipazione e narrativa come strumento per recuperare la memoria.


Il romanzo "E' già sera, tutto è finito" (ed. Pendragon) verrà presentato in anteprima il 16 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino ed ha ricevuto il plauso degli scrittori Massimo Carlotto e Stefano Tassinari.

Obiettivo della narrativa di Tersite Rossi, oltre al piacere letterario, è di coinvolgere più fasce di lettori al recupero della memoria di alcuni eventi della storia del nostro Paese (in particolare le stragi mafiose del biennio 1992-1993), dei quali il grande pubblico ha spesso ricordi frammentari o superficiali.

Unendo la precisione tipica dell'indagine giornalistica ad una spiccata vivacità narrativa (che a volte ricorda la New Italian Epic dei Wu Ming o il Noir Mediterraneo di Massimo Carlotto), l'opera di Tersite Rossi intende stimolare nel lettore una riflessione sulle piccole o grandi dinamiche politico-sociali che finiscono per condizionare la vita di ciascuno di noi.

Ulteriori informazioni: www.tersiterossi.it

31.1.10

Venerdì 5 febbraio ore 18: Presentazione di "Un anno fa domani"

Venerdì 5 febbraio ore 18 @
Enolibreria da Jurka


Presentazione
"Un anno fa domani" di Sebastiano Mondadori - Instar libri
Sarà presente l'autore intervistato da Giuliano Geri, editor di Zandonai edizioni.

Ambientato in una borghesia ricca e annoiata, Un anno fa domani si apre con un incidente d’auto in cui la moglie di Vittorio Congedo, medico affermato e protagonista della storia, muore.
Molti dubbi restano sulle dinamiche dell’avvenimento che trasformerà completamente la vita del dottore: oltre a scoprire un’inattesa eredità milionaria lasciata dalla moglie, infatti, molto presto Vittorio si risposerà con una giovanissima paziente dalla quale avrà una figlia.
Attorno a questo personaggio ossessionato e cinico si intrecceranno storie di sesso e amanti, denaro e lusso, di uomini imprigionati in un’infelicità dorata in cui la famiglia ha perso ogni valore consolatorio.
La vicenda, che alterna al racconto principale le immagini delle vite dei suoi protagonisti, si snoda su più livelli temporali, animando un brillante mosaico in cui la capacità di scrittura di Mondadori affonda la lama nelle ipocrisie dei nostri giorni.
Leggi l'incipit del libro


Sebastiano Mondadori

È nato a Milano nel 1970. Vive a Lucca.
Ha scritto i romanzi Gli anni incompiuti (Marsilio 2001 – Premio Regium Julii, Premio Fortunato Seminara, Premio Città di Meda, Premio Kihlgren), Sarai così bellissima (Marsilio 2002), Come Lara e Talita (Marsilio 2003), L'importanza delle pulizie. Commedia gialla con 25 disegni di Alessandro Trasciatti (Libratti 2008), e l’intervista-saggio La commedia umana. Conversazioni con Mario Monicelli (il Saggiatore 2005 – Efebo d’Oro), L'importanza delle pulizie. Commedia gialla con 25 disegni di Alessandro Trasciatti (Libratti 2008), Un anno fa domani (Instar Libri 2009).
Ha collaborato con «Magazine del Corriere della Sera», «Io Donna», «l’Unità» e «Nuovi Argomenti». È stato consulente editoriale di diverse case editrici. Ha diretto la casa editrice universitaria Cardano e la collana di saggistica “Ricerca” di Bruno Mondadori. Ha insegnato Cultura del viaggio al corso di laurea di Scienze del Turismo al Campus di Lucca.

21.1.10

Mercoledì 27 gennaio dalle 18: Giornata della memoria

Giornata della memoria

ore 18 @ Enolibreria da Jurka

Presentazione di Kapò di Aleksandar Tišma
Interverrà Giuliano Geri, editor di Zandonai Editore

(in fondo note sul libro e biografia dell'autore)


ore 20.30 Porrajmos:L'OLOCAUSTO NEGATO

testimonianze video, poesie e musiche con I Vagane Sinti per ricordare lo sterminio dei popoli zingari in collaborazione con AIZO

Dopo 71 ANNI dal promulgamento delle leggi razziali del periodo fascista, il Parlamento italiano riconosce la responsabilità della discriminazione avvenuta che portò ai campi di concentramento e all'olocausto. Ma oggi rom e sinti non sono più un popolo discriminato?
Con la partecipazione del gruppo musicale sinto "I VAGANE SINTI"



Kapò di Aleksandar Tišma, Zandonai Editore
www.zandonaieditore.it
Alla follia della distruzione che impera nel lager c’è chi si è adattato e ha accettato di ritardare la propria morte affrettando quella altrui: il kapò.
In questo straordinario romanzo Tišma descrive – con una potenza letteraria e un rigore documentario da togliere il respiro – la caparbia vitalità e la forza animalesca che consentono a Vilko Lamian, ebreo battezzato e assimilato, di sopravvivere a Jasenovac e Auschwitz cambiando identità e trasformandosi nel kapò Furfa.
Ora, dopo la guerra, tormentato dal ricordo dei suoi misfatti e dal terrore della vendetta postuma della storia, ma soprattutto ossessionato dalla figura di una delle sue vittime, Helena Lifka, si mette sulle tracce della donna, convinto che solo lei possa giudicarlo e magari assolverlo.
Tišma indaga qui –sollevandosi nettamente al di sopra di ogni contingenza e con una sensibilità lancinante nel registrare il frantumarsi dell’identità- ciò che resta di un uomo quando è costretto ad attingere alle sue estreme risorse, a scacciar via da sé ogni timore o senso di pietà. E la sua opera, uno dei capolavori della letteratura concentrazionaria, è prodigiosamente all’altezza del compito: ferisce, viviseziona, scuote le certezze, ci tiene all’erta contrastando l’oblio.
Alla follia della distruzione che impera nel lager c’è chi si è adattato e ha accettato di ritardare la propria morte affrettando quella altrui: il kapò. In questo straordinario romanzo Tišma descrive – con una potenza letteraria e un rigore documentario da togliere il respiro – la caparbia vitalità e la forza animalesca che consentono a Vilko Lamian, ebreo battezzato e assimilato, di sopravvivere a Jasenovac e Auschwitz cambiando identità e trasformandosi nel kapò Furfa.
Ora, dopo la guerra, tormentato dal ricordo dei suoi misfatti e dal terrore della vendetta postuma della storia, ma soprattutto ossessionato dalla figura di una delle sue vittime, Helena Lifka, si mette sulle tracce della donna, convinto che solo lei possa giudicarlo e magari assolverlo.
Tišma indaga qui –sollevandosi nettamente al di sopra di ogni contingenza e con una sensibilità lancinante nel registrare il frantumarsi dell’identità- ciò che resta di un uomo quando è costretto ad attingere alle sue estreme risorse, a scacciar via da sé ogni timore o senso di pietà. E la sua opera, uno dei capolavori della letteratura concentrazionaria, è prodigiosamente all’altezza del compito: ferisce, viviseziona, scuote le certezze, ci tiene all’erta contrastando l’oblio.

Aleksandar Tišma (1924-2003) è stato tra i più autorevoli e apprezzati scrittori della ex Jugoslavia. Originario della Vojvodina, regione da sempre mosaico di identità e culture differenti, può essere accostato ad autori del calibro di Danilo Kiš, Czesław Miłosz e Imre Kertész per la marcata sensibilità mitteleuropea che colloca le sue opere nell’alveo della grande letteratura del secolo scorso.
Di madre ebrea ungherese e di padre serbo, Tišma, scampato allo sterminio degli ebrei di Novi Sad, ha ambientato nella complessa e drammatica realtà del Dopoguerra alcuni tra i suoi romanzi e racconti più belli, dettati da una profonda riflessione sul significato della colpa, sul confine spesso labile tra vittime e carnefici, e che narrano storie di ordinaria efferatezza e di piccole pavidità umane. Ne sono testimonianza, oltre a Kapò, anche L’uso dell’uomo (Jaca Book, 1988) e Il libro di Blam (Feltrinelli, 2000). Tišma è noto inoltre al pubblico italiano per la raccolti di racconti Scuola di empietà (e/o, 1988) e per il suo romanzo Pratiche d’amore (Garzanti, 1993), storia di un gruppo di prostitute di Novi Sad.